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“Il futuro di Milano” protagonista a Venezia!

Il contest video “Il Futuro di Milano” è stato protagonista a Venezia, il 4 settembre, nel corso di un evento collaterale nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Come vi avevamo anticipato, i migliori video che abbiamo ricevuto, sono stati impiegati per la realizzazione di un Corto collettivo realizzato dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.

All’evento di premiazione e proiezione del corto erano presenti mons. Davide Milani presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo, Maria Grazia Cucinotta attrice e regista e presidente della giuria del contest, Jyaing Cai presidente di China investment, Laura Zagordi direttore Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, Elisabetta Soglio, Responsabile dell’inserto Buone Notizie-L’impresa del Bene, Corriere della Sera.

Durante l’evento sono stati proiettati i tre video vincitori e premiati gli autori: il primo classificato, Riccardo Petrillo con Susanna Rizzi per Tutti gli altri colori; il secondo classificato Fulvio Testaverde, con Andrea Angaroni e Francesco Gori per Jaqueline; il terzo classificato Richard Duckett con Milan- signs of Change.

Infine anche il Corto collettivo realizzato dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti è stato proiettato; se non eravate presenti lo potete vedere qui: 

È la Milano vista dai giovani artisti.

I regista Michele Cardano ha poi rilasciato questo commento in merito a tutti i video ricevuti e al modo in cui lo hanno aiutato a costruire il corto: 

“Come vedere Milano tra vent’anni? Ho iniziato a scandagliare i video dei vari concorrenti per catturare tutti gli sguardi che hanno immaginato quello che sarà di Milano. Mi sono subito accorto nel vedere e rivedere le immagini che il futuro di Milano è visto come qualcosa di già presente: i nuovi palazzi, le innovazioni tecnologiche, i servizi che la città offre, cittadini provenienti da tutto il mondo.”

Il video si apre con delle immagini stranianti per farci entrare in un mondo ancora astratto, un’idea ancora indefinita di quello che sarà il futuro di Milano.

Concluso questo breve capitolo inizia la vera narrazione attraverso voci e colori che ribaltano l’idea di Milano, “città grigia”.

La sfida per il futuro di Milano è proprio quella di ribaltare il pregiudizio su questa città. Volevo creare un percorso architettonico di evoluzione della rinascita del capoluogo lombardo, che partisse dai monumenti storici per poi arrivare a quelli più moderni per creare un viaggio tra origini e presente.

Certamente non poteva essere un ritratto dei vecchi e nuovi edifici di Milano, ecco quanto le voci raccolte, come quella di “Jacqueline” piena di ironia e simpatia, sono diventate fondamentali per creare un racconto fatto di sogni e aspettative per l’avvenire, ma che sono già in parte avverate nel presente. È stato fondamentale in questo senso dare più spazio possibile alle voci per arrivare ad un racconto corale.

Altri due temi che ho colto insieme al mio gruppo di lavoro sono la sostenibilità ecologica, fondamentale per rendere una città a misura d’uomo, e l’integrazione tra cittadini, punto cardine perché Milano sia finalmente un centro cosmopolita. Mi è stato fin da subito chiaro che il film doveva chiudersi sulle persone: il futuro di una città inizia dai propri cittadini.

Siamo davvero felici di aver contribuito, con questo contest, al Futuro della città di Milano, i vostri spunti Zoopper, come avete letto dal commento del regista Michele Cardano, sono stati davvero preziosi e apprezzati.

Grazie davvero a tutti, e ci sentiamo per le prossime sfide!