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Siamo pronti a festeggiare i 150 anni di Ca’ Foscari! Ecco il logo selezionato. 

Nel 2018 ricorre il 150° anniversario dalla nascita dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Un evento importante, per un ateneo che è parte della storia, che vive nel presente ed è proiettato nel futuro. Tradizione e innovazione, origini e sviluppo, unicità territoriale e apertura al mondo.

Quello che vi abbiamo chiesto Zoopper era di trovare un’immagine coordinata al logo ufficiale e che riuscisse a rappresentare tutti i suoi valori tradizionali, rispettando quindi la storia dietro al rinomato Ateneo, ma con un tocco nuovo e fresco; per dare nuova forza e nuovo impulso alla sua immagine.

Non vi abbiamo assegnato un compito semplice, ma come sempre siete stati all’altezza della situazione; avete partecipato in molti e le proposte sono state davvero di ottimo livello.

Ecco la proposta selezionata ed il commento di Ca’ Foscari:

Chiara Apollonio – Ca’ Foscari logotipo – budget 5.000€

Commento:

La soluzione proposta ha saputo coniugare tradizione e innovazione, rispettando la struttura del logo ufficiale di Ca’ Foscari e introducendo elementi di creatività e novità che conferiscono al logo dei 150 anni un aspetto fresco e moderno in linea con l’identità e la storia dell’Ateneo

Il progetto è stato realizzato da Chiara Apollonio, Graphic Designer senior presso Elc Adv, agenzia di comunicazione di Milano e Ludovica Lorenzelli, Graphic Designer junior di Elc Adv, in collaborazione con Elena Caltarossa, Owner dell’agenzia. www.elcadv.it

Di seguito il progetto integrale

Vi aspettiamo per i nostri futuri progetti che non vediamo l’ora di condividere con voi.

Rimanete sintonizzati!

  • Daniel Salvi

    “Chiediamo alla community di Zooppa una rivisitazione del logo di Ateneo e la relativa immagine coordinata.

    La rivisitazione dovrà offrire una declinazione specifica per le celebrazioni dei 150 anni in versione a colori, in positivo (nero su bianco) e in negativo (bianco su nero), sia in orizzontale che in verticale.”

    Secondo me andava specificato meglio che quanto era richiesto LO STESSO logo dell’ateneo declinato, e non un progetto che rivisitasse il logo dell’ateneo e fosse ANCHE declinato.

  • danilo_benedetti

    Concordo perfettamente con Daniel Salvi. E’ un affronto a tutti quelli che il logo lo hanno ristilizzato completamente. Una delusione.

  • Daniele Brancato

    Sul fatto che il brief fosse poco chiaro sono d’accordo, ma lo staff di Zooppa ha fatto di tutto per chiarire (più volte) i punti oscuri, rispondendo alle domande dei partecipanti nella sezione Forum del progetto… che dista solo qualche tab dalla sezione Brief.

    Bastava un clic in più.

  • Roberta-zooppastaff

    Ciao,

    grazie per le vostre osservazioni. Specifico che la richiesta era quella di realizzare un restyling del logo esistente che fosse dedicato nello specifico all’anniversario dei 150 anni, una rivisitazione, in pratica, che tenesse conto dei valori e degli obiettivi indicati nel brief, senza intaccare il tondo (leone e scritta al suo interno).

    Riporto anche le indicazioni su come intervenire che abbiamo fornito anche su forum e comunicazioni con gli utenti: “colore e tratto (più o meno spesso) possono essere modificati, il “disegno del leone” o la scritta latina intorno invece, NON vanno toccati e devono mantenere esattamente le caratteristiche grafiche originali.”

    Il logo vincitore risponde quindi perfettamente alle richieste del brief.

    • Viola Domestici

      Ciao Roberta,

      avevo chiesto chiarimenti per mail, specificando le diverse soluzioni compresa la sola declinazione, questa la risposta:

      “…la richiesta è per un restyling del logo di ateneo con l’aggiunta di 150.
      Si, puoi ridisegnarlo mantenendo gli elementi originali (tondo con leone e scritta latina).”

      Ho mantenuto gli elementi originali ma li ho ridisegnati, così facendo un restyling del logo e non la sola declinazione.

      • Roberta-zooppastaff

        Ciao Viola. Come segnalato, la richiesta prevedeva di lasciare invariati gli elementi originali lasciando la possibilità di un restyling.

        Effettivamente il termine “ridisegnare” può essere interpretato in diversi modi; l’importante era comunque che gli elementi del tondo e del leone rimanessero presenti e non venissero stravolti.

        In ogni caso il tuo progetto è stato presentato al cliente che lo ha visionato insieme a tutti gli altri.

  • Simone Russo

    Dal brief :”Vorremmo fosse resa la complessità e ricchezza della nostra istituzione
    in un messaggio grafico che sappia veicolare armoniosamente tradizione e innovazione, origini e sviluppo, unicità territoriale e apertura al mondo.”

    In che modo questa proposta veicola il messaggio di tradizione, origini, sviluppo, unicità territoriale e apertura al mondo?

    E’ chiaro che leggendo il brief, non ci si limiti a mettere un 150 sopra la scritta Università Ca’Foscari Venezia, ma si provi a rappresentare tutti gli elementi richiesti.

    • Roberta-zooppastaff

      Credo che, se dai un’occhiata alle slide di presentazione, troverai tutte le indicazioni e le motivazioni per cui il logo è stato sviluppato in questo modo. Dal fatto che sia stato mantenuto il logo originale, all’utilizzo dei colori, alla volontà di dare modernità e freschezza al logo. Vedi “Il valore della tradizione” e “la storia come contenitore”.

      Ovviamente il modo di rappresentare gli elementi richiesti è molto soggettivo, poteva essere fatto in modo più minimale o più illustrativo e moltissimi progetti presentati erano davvero validi; il fatto che la scelta sia ricaduta su questo logo non va assolutamente a sminuire il lavoro svolto dagli altri.

      Il tuo logo rispondeva appieno alla richiesta del brief, il pdf da te presentato era completo e l’elaborazione pertinente e di buona qualità e per questo è stato valutato insieme a tutti gli altri.

      • Simone Russo

        Grazie per la risposta.
        Comunque non voglio per nulla screditare
        il lavoro vincente che anzi, trovo carino. Anche leggendo le slide di
        presentazione però, non riscontro una rappresentazione di unicità del
        terrotorio, origini o apertura al mondo.
        Quello che voglio
        dire è che se aveste chiesto semplicemente di aggiungere un 150 in
        maniera creativa, senza confondere con tutti quei paroloni, avremmo
        sicuramente fatto tutti un lavoro migliore e più vicino a quello che
        voleva il cliente.
        Mi permetto di dire ciò perchè noto molta delusione anche nelle reazioni degli altri utenti e questa cosa dovrebbe farvi riflettere perchè forse il brief era veramente fuorviante.

    • Daniele Brancato

      I clienti spesso nei brief scrivono 100 cose che secondo loro un pittogramma dovrebbe riuscire a comunicare… il che chiaramente è impossibile. Quindi il progettista tra quelle 100 ne sceglie alcune e procede con un lavoro di sintesi grafica e concettuale.

      Leggendo le delucidazioni nella sezione Forum è via via emerso che la richiesta del committente era esattamente quella di aggiungere il numero 150 al logo classico. Il COME era proprio l’oggetto del contest ed è lì che bisognava giocarsela.

      Chi ha fatto diversamente semplicemente ha sbagliato, la prossima volta starà più attento e/o approfondirà di più.

  • Massimiliano Lacquaniti

    Ennesimo brief pieno di fuffa, ennesimo logo vincitore identico al vecchio, ennesima perdita di tempo. Non ci casco più.

    • Daniele Brancato

      Leggendo le delucidazioni nella sezione Forum è via via emerso che la richiesta del committente era esattamente quella di aggiungere il numero 150 al logo classico. Il COME era proprio l’oggetto del contest ed è lì che bisognava giocarsela.

      Chi ha fatto diversamente semplicemente ha sbagliato, la prossima volta starà più attento e/o approfondirà di più.

      • Massimiliano

        Quindi è ‘via via emerso’ che il brief era sbagliato.

        • Daniele Brancato

          È emerso che era poco chiaro.

          Quando sei faccia a faccia puoi fare al cliente tutte le domande che vuoi, e con un po’ di esperienza, riesci a tirargli fuori qualcosa di sensato (spesso non sa cosa vuole o scrive robe, da non addetto ai lavori, che non stanno né in cielo né in terra).

          Quando partecipi a contest online sono indispensabili altri strumenti e l’area Forum a mio avviso è un elemento indispensabile per colmare l’impossibilità di una comunicazione diretta.

          Leggendo il brief ero perplesso, poi mi sono chiarito le idee proprio grazie all’area Forum (che evidentemente molti hanno ignorato). Purtroppo non ho vinto, ma non posso lamentarmi fingendo di non aver inteso la richiesta.

        • Simone Russo

          Abbiamo letto tutti il forum e nessuno sta fingendo di non aver inteso la richiesta. Inoltre le nostre domande le stiamo ponendo allo staff di zooppa, non ad un concorrente.

          Nel forum veniva chiarito di non toccare il simbolo tondo ma il brief rimaneva comunque poco chiaro. Nel senso che venivano richiesti molti elementi e tutti fondamentali. Non si trattava di sceglierne solo alcuni, non veniva detto questo. E’ chiaro che se mi viene richiesto di rappresentare un determinato numero di cose, per forza di cose si finisce nel fare un lavoro troppo illustrativo mentre il cliente voleva semplicemente un 150 sopra la scritta Università Ca’ Foscari, a giudicare dalla loro scelta.

          Fa dispiacere a tutti credo, il fatto di aver sprecato tempo operando in una direzione sbagliata per via del brief.

          Se la proposta che ha vinto fosse stata più coerente con il brief richiesto saremmo stati tutti piu felici e contenti, anche senza aver vinto.

        • Daniele Brancato

          Lo staff ha già risposto.
          Io parlo per me e non capisco perché tu invece parli a nome di tutti… perché non è affatto vero che tutti hanno letto il forum e che nessuno si stia indignando per il fatto che il logo classico sia rimasto inalterato. Forse non lo stai facendo tu.
          Io come già scritto do ragione a tutti se si parla del fatto che il brief non fosse chiaro. Ho solo espresso la mia considerazione sul fatto che a fronte di un brief per niente chiaro, il forum lo è stato.

          Detto ciò mi congedo! ^_^

          Pace e bene a tutti.

  • Giancarlo Rizzo

    La scritta colorata in alto è totalmente staccata dal marchio originale; quindi il numero 150 non è stato affatto aggiunto al logo classico, ma semplicemente piazzato al di fuori.
    Fortunati i vincitori, ma graficamente il lavoro è scadente.

    • Daniele Brancato

      Il logo classico non si poteva toccare.
      Se nella tua proposta l’hai fatto hai sbagliato.
      Si doveva proprio piazzare al di fuori.

      • Massimiliano

        benissimo, quindi il brief era sbagliato

        • Daniele Brancato

          E però qualcuno armato di buona volontà ha letto TUTTI i commenti nella sezione Forum, ha fatto domande e si è chiarito le idee, colmando le lacune di un brief un po’ ambiguo e tutt’altro che perfetto.
          Poi se a te capitano tutti brief perfetti ai quali puoi attenerti come fossero le tavole di Mosé, sei fortunato. La realtà è ben diversa.

          C’erto poi tra i materiali scaricabili c’era anche il manuale del Marchio, dove si trova scritto che “Il logo dell’Università Ca’ Foscari è un’immagine IMMODIFICABILE*”.

          E anche nel brief si legge: “La declinazione di logo che proporrai potrà CONTENERE l’intero logo* di Ca’ Foscari oppure il solo simbolo tondo*.”

          Sono indizi che dovrebbero far accendere più di una lampadina e stimolare domande su domande… domande alle quali sono seguite risposte da parte dello staff (indovina dove? Sempre dal brief: “Per qualunque richiesta, dubbio o chiarimento sul contest, consulta il forum dedicato oppure scrivici via mail”).

          Poi possiamo battere i piedi all’infinito e attaccarci a tutto, ma la proposta vincitrice resterà sempre una su 310 ed è quella che ha interpretato ed elaborato meglio le informazioni ricevute (sempre in ottica cliente).

          I contest sono fatti così e parteciparvi non è obbligatorio… ma se partecipi devi farci il callo a tutta ‘sta roba o il tuo fegato ti maledirà! :D

        • Massimiliano

          ‘potrà contenere’ è diverso da ‘dovrà contenere’; a ogni modo giustificare la superficialità con cui vengono fatti questi brief, e assumersi persino la colpa per aver frainteso mi sembra una follia. Se non protestiamo un minimo difficilmente le cose miglioreranno

        • Daniele Brancato

          Infatti ha vinto un logo che ha puntato su quel “potrà” ma non è che tutte le altre proposte siano state scartate perché non hanno fatto la stessa scelta. Sicuramente molti l’avranno fatta e molti no, ma non potevano vincere tutti quelli che l’hanno fatta o tutti quelli che non l’hanno fatta. Tra quelli che l’hanno fatta e quelli che non l’hanno fatta (tutte proposte pertinenti al brief, a patto che non abbiano modificato il logo classico, cosa vietata dal manuale del marchio in primis) il cliente ha scelto quella che gli piaceva di più.

          Concordo che “potrà” non è “dovrà”, ma “potrà” non è nemmeno “è vietato”, vuol dire “è consentito” farlo.

          Credo ormai che ognuno abbia chiarito il proprio punto di vista,
          buona giornata.

        • Ciao Massimiliano, posso assicurarti che i brief non vengono fatti con superficialità ma redatti insieme al cliente sulla base delle sue richieste ed esigenze.
          Il “potrà” a cui fai riferimento è stato inserito proprio perché il cliente voleva ricevere e valutare diversi spunti ed interpretazioni, senza limitare l’estro creativo dei partecipanti, seppur restringendo la richiesta ad una declinazione specifica.
          Da parte nostra, abbiamo cercato di fornire il massimo supporto agli utenti tramite i nostri canali rispondendo a tutte le richieste pervenute con i nostri feedback e quelli del cliente.
          Detto ciò, benvenute proteste, critiche e commenti: tutti i vostri feedback ci aiutano sicuramente a migliorare il servizio per voi.
          Giuseppe

    • Roberta-zooppastaff

      In realtà la scelta di come integrare il 150 nel logo era libera; poteva essere “appoggiato” o integrato nello stesso. Era il punto in cui abbiamo lasciato spazio alla creatività. Non mi vorrei dilungare in un feedback dettagliato sulle tue proposte, se vuoi ci possiamo sentire tramite e-mail.

      • Alice Paladini

        Gentile Roberta, leggendo questo commento, mi incuriosisce sapere se sia possibile avere dei feedback sul proprio lavoro, ovviamente con il solo scopo di migliorare e imparare dai propri errori per successive partecipazioni a contest come questo. Capisco anche che sia difficile, se non impossibile, riuscire a rispondere a chiunque, pertanto capirò se non sarà possibile avere un parere. Buona serata e buon lavoro

      • Giancarlo Rizzo

        Esatto hai detto “come integrare”; il difetto della proposta scelta è proprio nel fatto che il 150 non è per niente integrato nel logo.
        I commenti sulle mie proposte sono inutili. Faccio questo lavoro da trent’anni e so come si fa un marchio, e come non si fa.

      • Elisabetta

        Gradirei anche io ricevere un feedback sulla mia proposta, se possibile! Avendoci lavorato tanto sarebbe un modo per concludere questo progetto a cuor sereno e mi aiuterebbe a crescere, essendo questo il primo contest a cui partecipo.
        Senza impazzire, se riusciste mi fareste un gran piacere!

        • Roberta-zooppastaff

          Ciao Elisabetta,
          ti chiedo cortesemente di scrivere a zooppa.ita@zooppa.com; da qui non riesco a risalire al tuo indirizzo e-mail, grazie.

  • Chiara Apollonio

    Ciao a tutti, sono Chiara vincitrice insieme a Ludovica ed Elena del concorso. Ci tenevo a dire la mia, non tanto sulla scelta del logo in sè ma più che altro sul processo creativo che ha portato alla proposta. Come già scritto qui sotto e spiegato molto bene a mio parere da Daniele Brancato, sul forum man mano si è fatta luce sulla via da intraprendere. Spesso interpretare le richieste di un cliente è la parte più difficile. In questo caso ancora di più, dato che non ci si può interfacciare direttamente con lui. Per questo, noi come credo molti altri ci siamo trovati a dover rivedere il brief iniziale in molte sue parti e a “semplificare” proposte più elaborate. Il forum, se seguito giornalmente è stato prezioso per poter poi arrivare ad una soluzione.
    Detto ciò, le critiche al logo se costruttive sono sempre ben accette e ci rende dei “sani” professionisti.

    • danilo_benedetti

      Quindi, come dice Massimiliano, il brief non c’entrava nulla con ciò che il cliente voleva, era sbagliato. Il brief è il riferimento, non il forum. Non credo che sul regolamento di Zooppa sia specificato di prendersi l’impegno di seguire il forum. Era facile fare il brief : “aggiungete una bella scritta 150 all’attuale logo”. Sono felice per Chiara, che non s’è fatta ingannare. Io mi ritengo ingannato. Saluti a tutti. Vi auguro tanti bei disegni!

      • Chiara Apollonio

        Danilo, dire sbagliato mi sembra eccessivo, che fosse un insieme di richieste sia a livello di contenuto concettuale che di impostazione grafica da decifrare, cogliere, si. Leggere il forum (a mio parere) servirebbe indipendentemente da un brief impeccabile e chiarissimo. Perché in questo contesto e’ lo stesso concetto di poter chiamare un cliente e chiedere delucidazioni su un brief articolato. E’ uno strumento in più, tutto qua. In questo caso risultato molto utile. Almeno, per mia esperienza, brief da dover leggere, rileggere, interpretare sono all’ordine del giorno, nei contest come nel lavoro.

  • Massimiliano

    Fatti i doverosi complimenti complimenti a Chiara, Ludovica ed Elena, che ovviamente non hanno nessuna colpa e anzi hanno fatto un ottimo lavoro, dico questo: il fatto che i clienti siano poco chiari non può essere una scusa per chi fa la mediazione, e questo mi pare ovvio. Ma la questione principale è che questo tipo di problematiche (brief poco chiari, brief lunghi un km per un logo vincitore quasi identico al vecchio ecc…) tornano ciclicamente alla fine di molti contest promossi da questo forum. Non mi piace pensare che le cose non possano migliorare, anzi auspico che in futuro queste critiche che alcuni di noi stanno facendo, portino semplicemente a dei brief di poche righe, chiari e inappuntabili (esattamente come accade in atri forum internazionali, in cui non mi è mai capitato di dover scrivere nulla del genere).

  • Giancarlo Rizzo

    Comunque vorrei precisare che l’oggetto del concorso è un marchio, non è un logo.
    Qualunque grafico degno di questo nome conosce la differenza tra l’uno e l’altro.

    • Ocelot

      Che ci vuoi fare Rizzo, il termine logo è utilizzato impropriamente da anni dai non addetti ai lavori…
      Per il resto c’è poco da arrabbiarsi, si tratta pur sempre di una gara informale gratuita bandita da una startup, senza una giuria di professionisti.
      (E’ solo altra disruption nel settore della grafica, che già di per sé si è già sgretolato abbastanza.)
      Se uno cerca un concorso vero ogni tanto su europaconcorsi ne pubblicano qualcuno sul design.

  • progetto molto bello, complimenti, vittoria meritata

  • Emil Brown

    Al di la delle polemiche sul risultato “tecnico” del logo o marchio, come qualcuno ama definirlo, il vero dramma è l’uso scorretto della lingua italiana. Da un brief ci si aspetterebbe la massima chiarezza e trasparenza procedurale affinchè ciascun creativo si dedichi e si concentri esclusivamente al progetto e non all’interpretazione della proposta. Nel caso della Cà Foscari, a maggior ragione, ci si aspetterebbe che il brief sia l’apoteosi della chiarezza e semplicità interpretativa. Per ragioni personali non ho avuto modo di partecipare al contest ma, ad ogni modo, mi complimento con le vincitrici per l’insieme del progetto, soprattutto nella scelta cromatica per “l’appendice” al logo originario che ritengo sia la vera componente di richiamo per l’evento. Sono convinto inoltre che il risultato finale sia più che soddisfacente e magari affinabile in fase esecutiva. La sostanza c’è, si tratta adesso di sfruttarla al meglio.

  • Ocelot

    Finalmente il verdetto!
    Molto furba e coordinata l’idea di utilizzare i colori dei dipartimenti attuali! Credo che sia valsa la vittoria.
    Tuttavia se il brief non avesse insistito in modo anche prolisso sulla storia, sulla tradizione, sul legame col territorio (vedi architettura veneziana) e sulle origini dell’ateneo, forse in molti avrebbero proposto qualcosa di più semplice e colorato.

    Posto che il logotipo 150 vive molto bene da solo, nella versione orizzontale sembra invece pesare addosso alla scritta “università Ca’ Foscari Venezia”…