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“Un logo per il paesaggio del Prosecco”: annunciato il progetto vincitore

Oggi, 11 aprile, alle ore 11, nel corso della 51° edizione del Vinitaly di Verona, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della candidatura a Patrimonio Unesco del paesaggio delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, presso lo stand della Regione Veneto.
In occasione della conferenza, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha proclamato il logo vincitore del contest online promosso su Zooppa con l’obiettivo di dare un logo al paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene.

Trovare un logo che riuscisse con forza, incisività ed immediatezza a raccontare tutti i valori che il territorio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene rappresenta, al fine di dare risalto alla sua candidatura a Patrimonio Unesco: questo lo scopo del contest creativo.

In soli 25 giorni, quasi 600 creativi italiani e non si sono cimentati in questa sfida, proponendo ben 800 progetti di logo: ciascuno dei partecipanti ha proposto modi originali e diversi per rappresentare il paesaggio del Prosecco, sempre con professionalità e qualità. Scegliere un vincitore non è stato semplice, ma dopo un lungo lavoro di analisi e scrematura dei progetti il vincitore è stato finalmente svelato…

I nostri complimenti vanno allo zoopper underlife83, ovvero Ivan Frigo, autore della proposta di logo prescelta!


Grazie a voi ora la Regione Veneto ha trovato il logo ufficiale della candidatura del territorio di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco e come tale sarà usato su tutti i materiali istituzionali, di comunicazione e promozione.

A nome di Zooppa ci teniamo a ringraziare tutti per la partecipazione e vogliamo condividere con voi la nostra soddisfazione per il risultato del progetto:

“In sole 3 settimane abbiamo raccolto una selezione di più di 800 proposte; il contest, rimasto sulla piattaforma per sole tre settimane si è rivelato un vero successo. A testimonianza di quanto la community di Zooppa, sia sempre presente e reattiva, anche quando la sfida non è semplice; oltre che sensibile ed attenta ad un tema importante quale la valorizzazione del patrimonio paesaggistico italiano nel modo. Siamo quindi particolarmente felici di ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo, in maniera seria e professionale.”

Vi ringraziamo per aver partecipato così numerosi e vi aspettiamo per le prossime sfide!

  • Romualdo

    Ancora un altro progetto premiato che è ben distante da quanto richiesto nella call.

    • Pippo

      effettivamente. se non ci fosse scritto potrebbe essere la toscana o le marche.

      • Diego Tomaselli

        Non è questo il punto: nella richiesta si chiedeva di esprimere concetti ben definiti: Storia, Know-how, Cultura.

        Era questa la cosa difficile, e se non interessava avrebbero dovuto dirlo più chiaramente, anziché far perdere tempo a CENTINAIA di persone che si sono scervellate nel tentare di rendere concetti così difficili TUTTI INSIEME.

        • Lalla

          Concordo. Tra l’altro il progetto grafico somiglia moltissimo al logo precedente, senza portare alcun valore aggiunto. MAH.

        • Lisa Scappi

          Concordo in pieno. Seguire alla lettera il brief spesso è controproducente. Ed è davvero la copia più ondeggiata del logo precedente.

    • Andrea Zucchiatti

      Concordo… anche a me sembra così, sarei curioso di leggere l’iter progettuale :)

      • L’abbiamo aggiunto all’articolo

        • Diego Tomaselli

          Quindi secondo voi nel progetto viene chiarito il legame col briefing?

          Trattasi di domanda retorica, non c’è bisogno di rispondere..

          :-)

  • Diego Tomaselli

    E’ COMPLETAMENTE DIVERSO DALLA RICHIESTA

  • Alice Paladini

    Molto bello e rappresentativo. Bel lavoro!

    • Diego Tomaselli

      Ah.

      E cosa rappresenta oltre a delle colline?

  • Letizia Begbie Guagnini

    tecnicamente chissà come regge bene il bianco e nero e le piccole dimensioni!

    • Diego Tomaselli

      Beh direi che rappresenta le onde dell’oceano non lontano.

  • Pompeo Colacicco

    https://uploads.disquscdn.com/images/fdc45dfaef85ff627a1dd46267a02c13e14201d1ede738b312ef544834e82914.jpg bello ma ci sono svariati elementi richiesti nel briefing mancanti. potrebbe essere il logo di svariati altri luoghi quindi non così identificativo. Su 800 progetti questo era il migliore? :-/

  • Letizia Begbie Guagnini

    diciamo che è molto rappresentativo… delle colline in generale nel mondo!

  • Ciao ragazzi,

    grazie per i vostri feedback.

    Abbiamo aggiunto all’articolo anche lo studio elaborato dall’autore per darvi la possibilità di vedere la genesi del progetto e analizzare al meglio il lavoro.

    Per quanto riguarda la selezione, sicuramente la qualità del lavoro e la professionalità con il quale è stato svolto e presentato hanno influito sulla scelta.

    Vi possiamo assicurare comunque che la scelta è stata ponderata e che la selezione ha ricevuto tutta l’attenzione necessaria, data anche l’importanza del progetto.

    Speriamo di avervi dato una risposta soddisfacente.

    Per qualunque domanda siamo sempre a disposizione.

    A presto

    • Diego Tomaselli

      Caro staff, nessuno vuole sindacare le scelte, che restano ambito del Cliente (un logo può piacere o meno).

      Non si critica nemmeno là professionalità altrui, senza elementi alla mano oltre a un logo praticamente identico al precedente.

      Ciò che si critica è notare che il brief NON è stato seguito PER NULLA.

      Questo non valorizza IN PRIMIS proprio il VOSTRO lavoro di staff.

      E non si capisce il messaggio che dovrebbero dedurne CENTINAIA di persone che hanno seguito le VOSTRE indicazioni, magari con meno gusto (o forse timore di apparire scontati copiando il logo precedente) e che si vedono scavalcate da chi invece VI HA TOTALMENTE IGNORATO.

      • Simone forcina

        Sono pienamente d’accordo…

  • Serena Leonardi

    Non capisco quanto essere perplessa; da un lato non mi stupisce una scelta del genere (per carità non è un lavoro fatto male) avendo letto la commissione da chi era costituita. Mi dispiace perchè ancora una volta si è riconfermata la “paura” di spingersi verso qualcosa di innovativo, io personalmente non ritengo che questa sia una soluzione giusta che possa spiccare nella lista tra i vari candidati a patrimonio Unesco. Non ero convinta di vincere, ma speravo almeno di trovare e vedere un lavoro più valido e forte.

  • Simone Forcina

    Il brand vincitore è fuori briefing, parlavamo di tradizione, e vedo un tratto modermo, parlavamo di paesaggio di Conegliano, e vedo delle colline disegnate da onde sonore, parlavamo di natura ed abbiamo un verde benzina, parlavamo di riproducibilità… se questo brand diventasse in timbro quindi mono cromatico, tutte quelle ondine sparirebbero tramutandolo in segno incoerente. È chiaro che chi ha scento il brand vincente non ha letto neanche di sfuggita il briefing.
    Non volevo vincere, ma speravo vincesse qualcosa in linea con la richiesta, non una minchiata random bella ma fuori contesto visivo. Simone Forcina P.S. Mi spiegate cosa esprime questo brand, grazie.

  • Daniela Magro

    Salve. Mi sento in dovere di aggiungere il mio parere a quanto finora letto. Non ho partecipato al concorso, ma ho seguito da vicino la realizzazione di un logo: dal pensiero alla stesura sintetica dei significati attraverso segni essenziali di senso e colori che riassumono in toto quanto richiesto dal brief. Questo ha richiesto impegno di giorni e ha permesso di vincere la sfida richiesta, almeno a livello personale.
    Il dispiacere, e concordo pienamente con Diego e altri, è nel vedere che la commissione non ha tenuto in nessun conto quanto precedentemente indicato.
    E chiedo:
    -perchè prendere in giro centinaia di persone?
    -perchè trincerarsi dietro una privacy per non pubblicare gli elaborati dei concorrenti, quando bastava un’ulteriore firma iniziale per poterlo fare?
    -quanto tempo è stato dedicato alla lettura di una singola presentazione (facciamo un po di conti…)?
    -se si parla di professionalità (forse intendete scala cromatica, font..) mi sembrano informazioni da dare in un secondo momento.
    Potrei continuare. Vi auguro solo, per il futuro, di rileggere quanto richiesto inizialmente prima di esprimere un parere definitivo. In ogni caso, quando sarò in qualche metro d’Europa e magari vedrò quelle sinuose onde collinari, ringrazierò chi ha scelto di donare, attraverso indovinate combinazioni cromatiche, armonia e serenità.

  • Giuseppe Vecchio

    Scusate ma sono rimasto deluso dalla scelta così poco professionale. Basterebbe mettere questo logo in negativo assieme a quello dell’Unesco e verrebbero fuori tutti i limiti di questo lavoro. Poco rappresentativo della storia, del luogo, del lavoro degli uomini che hanno creato quel paesaggio. Mi sembra proprio una clip-art presa e messa lì a casaccio. Nessuna personalità, potrebbero essere colline svizzere, vietnamite, cinesi…

  • Rosanna Amigassi

    Peccato davvero. Cio’ che vedo e’ un logotipo estremamente asettico ed impersonale nel suo insieme. Le scelte cromatiche (discutibili) e del font (altrettanto discutibile) non aiutano affatto, in quanto appiattiscono completamente un progetto gia’ debole. La totale mancanza di un carattere distintivo, non aiutera’ affatto la candidatura del sito all’Unesco, dato che non vi e’ alcun richiamo alle peculiarita’ dell’ambiente. Inoltre, essendo molto simile al logotipo precedente, mi chiedo onestamente perche’ sia stato indetto questo concorso (il vecchio logotipo presentava spunti ed aspetti decisamente migliori e piu’ curati). Peccato davvero.

  • Forma Tonda

    Volevo partecipare anch’io al contest… ma non l’ho fatto! E non mi pento! Sono pienamente d’accordo con chi dice che non sono stati rispettati i criteri del briefing.
    Molto anonimo. Sono solo contenta di una cosa… non ho perso inutilmente del tempo prezioso.