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NON REGALATELE DEI FIORI LEI VUOLE UNA RUOTA: IL DOCUMENTARIO

 È online il teaser di Voglio Una Ruota, il documentario che parla di donne e bicicletta. Di come la bicicletta ha cambiato le donne e le donne hanno cambiato la bicicletta.

VOGLIO UNA RUOTA Teaser from GAMERA on Vimeo.

 

Noi di Zooppa non possiamo che supportare un progetto di questo tipo e se anche tu cerchi qualche risorsa economica per i tuoi progetti video puoi dare un’occhiata a queste opportunità.

 Non regalatele dei fiori, lei vuole una ruota. È adesso online il teaser di Voglio una Ruota, il documentario che racconta la storia d’amore tra donne e bicicletta, un progetto della regista Antonella Bianco. Una storia che ha inizio nel XIX sec., quando la bicicletta fu inventata e inavvertitamente si trasformò in un mezzo di emancipazione femminile. Infatti, l’atto del pedalare accelerò il processo che vide abbandonare il corsetto e le scomode gonne vittoriane per I più pratici pantaloni.

La bicicletta fu simbolo di indipendenza (per intenderci: la usarono le suffragette), ma le prime cicliste ebbero vita dura, vittime di costanti campagne di denigrazione che additavano il velocipede come dannoso per l’unità familiare o, peggio, per lo stesso apparato riproduttivo femminile. Storia vecchia? Affatto. Un mezzo che tante donne considerano scontato è ancora oggi vietato, o comunque socialmente malvisto, in molti paesi.

“Voglio una ruota vuole raccontare questa e altre storie. E lo farà con una tecnica mista, che unisce il documentario tradizionale alla grafica e all’animazione”, dice la regista Antonella Bianco.

“Non bisogna andare troppo lontano per capire che la parità dei diritti non esiste nemmeno in Occidente, in cui il ciclismo femminile è visto come uno sport minore rispetto a quello maschile. In Italia, per esempio, non esiste una legge che riconosca le donne come atlete professioniste, con tutta la disparità sociale ed economica che ne consegue. Ragazze che vincono maglie rosa e medaglie d’oro in competizioni internazionali, secondo la legge gareggiano come dilettanti.”

La campagna di crowdfunding, il finanziamento collettivo che permette di unire le forze e sostenere progetti indipendenti tramite singole donazioni, partirà a settembre sulla piattaforma online Indiegogo.

“Abbiamo scelto il crowdfunding perchè vorremmo che il progetto fosse davvero indipendente. È un sistema che permette un contatto diretto con il nostro pubblico prima ancora che inizino le riprese e trasforma chiunque voglia contribuire anche con una cifra davvero piccola in un nostro produttore”, prosegueAntonella.

Voglio Una Ruota sembra destinato a fare molta strada. “Voglio una ruota non è una storia per sole donne. È per tutti quelli che pedalano, nella vita come nello sport, e vorremmo che le persone ci aiutassero a raccontarla.”

Segui lo sviluppo del progetto sul sito ufficiale di #vogliounaruota