1

“Sfrattati”: una webserie divertente e ironica sui giovani italiani

In questo post vi presentiamo una webserie realizzata da Valerio di Paola e Giacomo Cannelli che parla dei giovani, del lavoro e del nostro paese con tono ironico e divertente.

Sfrattati - la WebserieLasciamo però la parola agli autori che ci presentano il frutto del loro duro lavoro nel garage di Valerio, uno degli Zoopper che ha fatto strada! (… psst, il suo nickname è valedip, per i più curiosi )

Ciao Giacomo e Valerio, ci raccontate come nasce Gli Sfrattati?

V: Sfrattati è una web serie che si rifà alla sit com “british”: veloce, semplice, divertente. I protagonisti, Davide e Giacomo sono due giovani, eterni studenti, oppressi dalla precarietà e dal caro vita. Per andare finalmente a vivere da soli si trasferiscono nell’auto della nonna di Davide: scopriranno loro malgrado quanto è difficile mandare avanti una “casa”.

G: L’idea di sfrattati è in realtà rimasta per molto tempo a macerare nella mia mente. Risale infatti ai tempi dell’università. La questione è che con il passare degli anni mi sono reso conto che le cose rimanevano sempre uguali. Sfrattati è un concept del 2005 e ancora oggi nel 2014 sembra fresco di stampa. La struttura di Sfrattati è quella della Sitcom classica. Nello scrivere ho cercato di costruire meccanismi comici testuali in pieno stile USA, con rovesciamenti, triplet e quant’altro. La messa in scena per quanto spartana (il progetto è stato prodotto a costo “zero” da me e Valerio) è funzionale al racconto.

Quale idea volete trasmettere con questa webserie?

V: Ci divertiva raccontare quelle che sono le difficoltà che tutti noi incontriamo: caro vita, precarietà, difficoltà di realizzarsi attraverso studi e esperienza. Siamo una generazione con il freno a mano tirato: preferiamo definirci “sfrattati”, piuttosto che odiosamente “bamboccioni” e non manchiamo di soluzioni artigianali, un po’ naif ma in fondo efficaci, come questa serie.

Come l’avete realizzata?Sfrattati La serie

G: A livello di sviluppo narrativo avevo pensato a uno sviluppo orizzontale del racconto (la lista dei laureati torna anche più avanti, come molti altri personaggi che non abbiamo potuto inserire per problemi di budget) anche se Sfrattati rimane un prodotto autoconcludente e fruibile anche solo come uno snack, senza dover per forza di cose conoscere tutta la storia.

V: Abbiamo realizzato nove episodi ma la serie è un contenitore potenzialmente infinito. Queste, di getto, erano le idee migliori e questi i limiti produttivi. Abbiamo realizzato le riprese in un paio di giorni in un garage, a costo zero. Siamo soddisfatti del risultato: produttivamente Sfrattati è sostenibile con budget limitatissimi e, mettendola online, stiamo avendo un buon successo. La gente ride: ora ci auguriamo che qualcuno ci sostenga per proseguire o evolvere in una direzione qualitativamente più elevata.

A Valerio, che dei due è lo Zoopper, chiediamo se Zooppa l’ha aiutato nella sua esperienza.

V: Ho partecipato a numerosi contest su Zooppa in passato con i piazzamenti più vari. Nella mia carriera si è trattato di una scelta cruciale: il portfolio costruito rapidamente sullo stimolo dei contest mi ha consentito di presentarmi in modo credibile. Ne ho ricavato un percorso che mi ha portato in agenzia pubblicitaria per più di due anni e, oggi, a gestire la mia piccola agenzia.

Infine, te la senti di dare qualche consiglio a chi è videomaker e a chi vorrebbe diventarlo?

Mi occupo di video da dieci anni, non ho mai smesso e riesco a campare sereno del mio lavoro in un paese in cui la crisi di settore è evidente. Banalmente, credo che la professionalità e la serietà siano cruciali quanto il talento. Esercizio, precisione e studio, unite a una consapevolezza e una difesa strenua della dignità e del valore del proprio lavoro, anche economico, sono l’unico trucco che mi viene in mente.

Credo che la pratica sia l’unica scuola: ognuno può trovare in una piattaforma come Zooppa un percorso differentemente redditizio e una palestra in cui misurarsi con questo mondo: di sicuro penso valga la pena investirci tempo e testa.

E dopo l’intervista non resta che dare la parola alle immagini. Godetevi il primo episodio della webserie, fatevi quattro risate e seguite le altre puntate de Gli Sfrattati su Youtube. E, naturalmente, condividete!