Il trio che ha conquistato la Universal Music: intervista a Fevercrea
Si sono presentati a Zooppa con un video che ha subito causato un terremoto. No, non il lavoro che ha poi vinto alla grande il contest Mika, scelto dalla Universal Music come spot ufficiale dell’album. Parliamo di un video che aveva precisamente il terremoto come ambientazione (anzi, come protagonista) e che tante discussioni, accese ma civilissime (un bell’esempio di confronto aperto e schietto) aveva suscitato. Noi stessi eravamo rimasti molto perplessi da quello spot, indecisi se lasciarlo o toglierlo dalla competizione. Loro, i Fevercrea, hanno dimostrato classe: hanno difeso la loro idea senza il minimo accenno di polemica, hanno ascoltato tutti, anche le voci più critiche, sono rimasti della loro opinione senza dimostrarsi insensibili alle altrui, pronti a lasciare a noi l’ultima parola. E hanno creato poi altri due spot, di cui uno vincente. Ci piace presentarveli così Girolamo, Loredana e Fabio: loro che per primi su Zooppa hanno avuto la bravura e la fortuna di vedere uno loro idea prodotta per la televisione.
Ciao ragazzi, le vostre strade personali si sono unite in quale punto?
Veniamo da tre percorsi creativi differenti che ci hanno portato, complice il destino, nella stessa agenzia di comunicazione. Ci abbiamo messo pochissimo a capire che dovevamo unire le forze e camminare con le nostre gambe.
Parliamo di questi percorsi allora, quali sono le vostre esperienze professionali? Da dove venite?
Diversissime e per questo vincenti. Un bel mix che dà al progetto Fever una totalità di competenze che possono rispondere presente a ogni richiesta del mercato. Io vengo da tanti anni passati nella capitale dove il percorso creativo è cominciato con il triennale di Art Direction allo IED (Istituto Europeo di Design) che, lottando con il coltello tra i denti e senza quasi mai dormire, mi ha aperto le porte di alcune tra le più grandi agenzie internazionali presenti a Roma. Grandi clienti e grandi soddisfazioni. Campagne tv, stampa, outdoor, guerrilla e tutto quello che fa di questa professione una grande professione. Anche Loredana, la “scrittrice”, si è formata nella capitale e poi è venuta a conquistare il sud lavorando come copywriter in una delle agenzie più conosciute e attive nel panorama meridionale. Ottimi clienti e grande conoscenza del territorio che da noi è in continua esplorazione. A Roma ci torna spesso perché costante protagonista di “reading”.E poi c’è Fabio, il piccolo grande mago della grafica che si è fatto da solo e che con le sue “visioni” mette sempre un passo avanti agli altri in fatto di novità. Studioso instancabile di tendenze grafiche e nuove tecnologie, dà il suo grandissimo contributo in un’altra agenzia di comunicazione tra le più note del sud.
Avete parlato di “progetto Fever”. Cos’è e cosa vuole essere?
Fever è la sintesi di un delirio a tre. Un progetto ambizioso che cerca di cambiare la cattiva educazione alla comunicazione che è diffusissima purtroppo tra clienti e le stesse agenzie di comunicazione della maggior parte del sud. Se ne salva giusto qualcuna. Ci piace pensare di partire dal nostro piccolo quartier generale e fare “guerrilla al mondo” contagiando tutti senza preoccuparci dei chilometri e della lingua. Insomma, non crediamo alle cose impossibili. Se volete scoprire i nomi delle agenzie e tutti i clienti per cui abbiam “sudato” non vi resta che fare un giro su www.fevercrea.com
Tanti sogni per il futuro: quali?
Su tutti, poter affermare che non bisogna vivere necessariamente nelle grandi città, quelle più “comunicative”, per fare tanta bella creatività. A seguire, clienti più recettivi e disponibili alle nuove proposte di questo gruppetto di “malati di creatività” che vedono la vita, la pubblicità e tutto il resto con occhi “unconventional”.
Avete dei punti di riferimento creativi per le vostre idee? Non è affatto scontato rispondere ma la cosa più vero crediamo sia: la vita di tutti i giorni. La comunicazione, qualsiasi essa sia, funziona e raggiunge la gente se è piena di insight. Se c’è verità, hai fatto centro. Devi solo decidere se dirla con tono ironico, più serio ecc.
Avete scoperto Zooppa alzando il coperchio della pentola dei desideri o per puro caso?
Una mattina, in ufficio, già spinti dalla grande voglia di fare qualcosa d’importante insieme, io (Girolamo, n.d.r.), Fabio e Loredana ci siamo tuffati nel web alla ricerca di bandi e concorsi in grado di metterci alla prova come trio e di farci confrontare con altre realtà creative. A un certo punto… Zooppa!
E cosa vi ha spinto a partecipare, a non restare spettatori, a buttarvi anche voi nella mischia?
Sicuramente la grandissimma possibilità di farsi notare e di farsi criticare.
Critiche ne sono arrivate, alcune anche aspre, fino a quelle entusiaste di Universal per lo spot vincente. Ma se non aveste vinto cosa avreste pensato di Zooppa?
Ambiziosi come siamo, ci avremmo sicuramente riprovato. Zooppa per noi vuol dire OPPORTUNITA’ DA NON PERDERE.
Ci sono dei personaggi nel mondo dell’advertising che stimate e amate particolarmente?
Noi stimiamo tutti coloro che ci hanno realmente aiutati ad amare questo lavoro, insegnandoci day by day i segreti e le dinamiche per riuscire a portare a termine ogni lavoro affidatoci senza lasciar nulla al caso. I nomi non li facciamo perché loro sono già famosi e ci avrebbero “ordinato” di fare un’ottima operazione di selfpromotion, quindi: FEVER, FEVER, FEVER, FEVER…
Qual è la vostra filosofia di comunicazione e creatività? Ci sono mille modi per comunicare diversi dal solito. Quel solito che risucchia le aziende, i loro sforzi e i loro soldi in un banalissimo mondo in cui tutto è uguale a tutto e nessuno si ricorda più quello che han comunicato. Abbiamo il dovere di far parlare dei nostri clienti e chi si affida a noi non precipita nell’anonimato. Conosciamo strade alternative, a volte anche più economiche, che regalano un feedback molto più ampio e che permettono al cliente/azienda, a braccetto con noi, di centrare prima e con più facilità, oltre che con una grandissima percentuale di riuscita, gli obiettivi posti in sede di brief. Concludendo, siamo tre fuori di testa con la testa sulle spalle.
Non possiamo che concludere questa intervista lasciandovi una vera chicca: il backstage della realizzazione dello spot vincitore del contest MIKA!
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Il video per me è fantastico, in più da linfa a tutti noi per dare il massimo e sperare di replicare al loro successo.
bravissimi :-)
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Grandi, complimenti ancora… ah l’ho visto in tv… roba da eia precoce :D