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Come si fa un Piano di Social Media Marketing?

Un brand ha sostanzialmente due modi per avvicinarsi ai social media e utilizzarli. Il primo è classificarli nel calderone della pubblicità on-line, infilandoli in mezzo alla keyword advertising, ai banner, al sito-vetrina, ecc. a sua volta parte dell’enorme calderone degli invetismenti pubblicitari complessivi suddivisi per media (tot percentuale in televisione, tot percentuale in stampa, tot percentuale in “internet”, ecc.). Questo modo risponde a una logica classica che sostanzialmente fraintende la specificità relazionale della rete e in particolare di tutti gli ambienti partecipativi e di condivisione.

Un secondo modo è invece considerare i social media (anche Zooppa è uno di questi) in tutte le loro implicazioni, difficilmente assimilabili al processo classico dell’investimento pubblicitario (prendo un spazio, metto un messaggio, ottengo un effetto). Un’ottica strategica che non si riduca alla proposizione “apro un canale su YouTube e una pagina su Facebook”, ma definisca un piano specifico. Jacopo Pasquini (aka DoctorBrand) ci propone qui i punti chiave che lui ritieni imprescindibili.

Trattandosi di un ambito, quello del marketing sui social media, sostanzialmente ancora nuovo, in progressiva definizione e continuo cambiamento, il dibattito è come sempre aperto.

Zooppa Staff Italia


Come si imposta una Social Media Strategy? Come si fa un Piano di Social Media Marketing? Vediamolo insieme passo per passo:

  1. Analizza
    • Fai un’analisi interna/esterna per definire concorrenza e mercato
    • Definisci ipotesi commerciali e di business
    • Stabilisci obiettivi tattici/strategici
  2. Impara
    • Utilizza in prima persona e fai utilizzare al management gli strumenti del social media mix
    • Impara dalle best practices
    • Monitora le tendenze e studia le ricerche
    • Affidati e fatti affiancare da consulenti professionisti
  3. Pianifica
    • Definisci una SWOT
    • Individua identità, ruolo e tone of voice
    • Individua il posizionamento
    • Stabilisci il tuo pubblico
    • Stabilisci il social media mix
    • Pianifica presenza, contenuti e modalità di contatto
    • Stima i risultati attesi e mix alternativi
  4. Ascolta
    • Analizza la tua reputazione
    • Informati sulle fonti attendibili: blog, forum, social
    • Segui gli opinion maker, le nicchie della coda lunga e gli influencer
  5. Partecipa
    • Intervieni nella conversazione
    • Porta valore alla community
    • Coinvolgi con azioni di PR on/offline
    • Genera engagement ed esperienza
    • Offri dei buoni motivi per diffondere passaparola positivo su di te
  6. Misura
    • Imposta misurazioni chiare e facilmente rilevabili
    • Verifica con indicatori qualitativi e quantitativi
    • Scegli una metrica e calcola il ROI dell’investimento
  7. Reagisci
    • Gestisci critiche, crisi e commenti negativi
    • Cerca di essere presente e veloce nelle risposte
    • Impara dagli errori

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Jacopo Pasquini | www.doctorbrand.it

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    Intervieni nella conversazione
    Porta valore alla community
    Coinvolgi con azioni di PR on/offline
    Genera engagement ed esperienza
    Offri dei buoni motivi per diffondere passaparola positivo su di te

    Povero Cappesante….

  • Pingback: uberVU - social comments()

  • Post interessante, Jacopo, complimenti.

    Ho pensato parecchio anch’io all’implementazione di attività di social influence marketing e mi sono spesso trovato di fronte a una visualizzazione circolare, come quella che proponi tu.

    Tieni presente che è molto importante attuare anche un differente approccio per attività di breve termine che vivono “all’interno” di macro attività di lungo termine. Per intenderci, considerali “cerchi più piccoli” all’interno del “cerchio più grande”. Tutte le attività devono essere fatte con una visione sul lungo termine, ma le azioni tattiche esistono e in molti casi hanno ragione d’essere.

    Ovvio che il background strategico è fondamentale, però tieni presente il ruolo di iniziative pratiche e dirette che – soprattutto in un ambito “social” – dove è molto utile agire velocemente, sono strumenti interessanti.

  • si stefano, concordo.

    fare social media marketing e pr online significa avere obiettivi relazionali strategici di lungo periodo; incastrato nella timeline vedo anche io azioni e obiettivi tattici (i cerchi più piccoli che indichi tu!).

    l’importante è che l’approccio sia integrato e soprattutto coerente con il mix di comunicazione.

  • Pingback: Obiettivi di comunicazione in un Piano di Social Media Marketing « Zooppa Italia – Blog()

  • Sono d’accordo con l’analisi, in particolare vorrei sottolineare la fase iniziale di ascolto (http://internetmanagerblog.com/2008/11/24/sai-che-cosa-si-dice-di-te-in-rete-limportanza-del-monitoraggio/), necessaria a capire realmente il contesto e le persone, senza partire da preconcetti di targhettizzazione vecchio stile.

    Fatto questo è importante un approccio strategico, fatto seguendo la declinazione del metodo POST (http://internetmanagerblog.com/2009/03/02/approccio-strategico-social-media-e-social-media-marketing/), dove la tecnologia/mezzo è l’ultimo anello e l’ultimo problema.

    Ho l’impressione che l’assenza di questa fase di analisi sia persino più dannosa della scarsa competenza specifica: per questo il social media marketing è ancora così debole in Italia.