Brand e Social media: mi scusi, è permesso?
Continua la collaborazione del Blog di Zooppa con blogger e autori esterni allo Staff. Con questo post fa il suo esordio Massimiliano Trisolino, Web Marketing Specialist. Massimiliano si occupa di Web Marketing dal 2000 e ha lavorato per divesi settori: editoria, consulenza informatica e tecnologia. Oggi, si occupa di web nel settore travel seguendo con particolare attenzione l’evoluzione dei social media. Conduce una trasmissione webradiofonica che parla di internet e social media su radionation.it. Il suo blog è www.iltriso.it.
“Mi scusi, è permesso” sembra essere la parola d’ordine dei brands all’interno dei tanto chiaccherati Social Media.
E si, perchè tu sui social network ci vai per condividere, discutere, divertirti, informarti. Ma dall’altra parte vuoi i tuoi amici, followers, subscribers, friends (o che dir si voglia).
Ed allora le aziende perchè dovrebbero “interferire” questo rapporto? Ma soprattutto, le aziende ed i loro brands, perchè vogliono diventare nostri friends su Facebook, nostri followers su Twitter, nostri subscribers su Friendfeed? Tante aziende ci stanno provando, alcune ottenendo risultati eccellenti.
Le aziende diventano “umane” nei social media. Parlano come il tuo vecchio compagno delle scuole medie che non vedevi da 15 anni (e che hai ritrovato grazie a Facebook) o come il tuo nuovo utente su Twitter che ha appena condiviso una notizia che hai lanciato.
I brands su Facebook ti dicono “se diventi mio amico, la prossima volta che compri un mio prodotto, dì alla cassa che ti mando io, vedrai che ti fanno uno sconto del 10%”.
Perchè le aziende non sono solo pubblicità tabellari sui quotidiani nazionali, claim televisi da urlo. Devono aprirsi al confronto: discussioni che, sui social media, hanno spesso toni accesi; discussioni che aiutano a conoscere quello che davvero (e senza filtri) il pensiero di una buona fetta di consumatori. Ci si può nascondere certo. Si può solo comunicare dall’alto verso il basso, senza alcun dubbio. Ma domani?
Domani siamo certi che i consumatori non privilegino le aziende che si aprono al confronto “aperto”? Siamo sicuri che, il nuovo consumat(t)ore, non sia “stufo” di subire passivamente i messaggi promozionali dei prodotti che utilizza ed acquista?
Io sono sicuro del contrario. Ah, non solo io ovviamente.
Chiedetelo a Google, più nello specifico a Google Social Search. Cambierà anche il modo di fare ricerche. E soprattutto cambieranno i risultati delle ricerche, o chiamatele SERP se siete esperti.
Saranno privilegiati le attività social della nostra cerchia di amici online. Ognuno di noi avrà una SERP differente, a quanto pare. Signori, brands, aziende, questo Signor web non scherza.
Anche perchè lo scenario si evolve, in continuazione.
Oggi il “consumo” di Web settimanale è pressochè identico a quello televisivo: i giovani, nella loro camera, spesso non hanno la TV, ma certamente hanno un PC. Oggi chi guarda un video pubblicitario online, pare abbia un ricordo 4 volte maggiore di uno televisivo.
Alcune ricerche dicono che solo il 14% delle persone si fida della pubblicità, mentre il 78% delle persone si fida del consiglio degli altri (qui la fonte).
Ed allora? La mia conclusione, da addetto ai lavori è scontata. Perciò facciamo finta che io sia un brand: ditemi cosa ne pensate del mio prodotto. Sì, sì, il mio prodotto è questo post, avete capito bene :)
Massimiliano Trisolino | www.iltriso.it
(Questo post è stato pubblicato anche qui)
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Non c’è pericolo che in futuro poi, per diventare troppo “amici”, non si possa tornare più indietro? La situazione è in pugno o ancora in fase di studio?
Credo che i social media non rivoluzionino le relazioni tra cliente ed azienda/brand:”impongono” però delle logiche diverse, un approccio più “informale”. La situazione, a mio modo di vedere, è ancora in fase di studio. Tante aziende stanno però…prendendo confidenza con queste nuove tecniche di comunicazione…
Come si dice… Beta, zooppa beta : ) ciao Massimiliano bell’articolo, e bella iniziativa.
[...] followers, friendfeed, media, network, social, subscribe, twitter, web by Max Trisolino [Post pubblicato anche sul Blog di Zoopa [...]
Le aziende che ignorano ed ignoreranno l’esistenza dei social network si dimostrerebbero veramente miopi.
A questo proposito ecco cosa dice il Censis…
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49547girata.asp