Guerrilla o spot? La moda del flashmob
Ci sono un sacco di modi per far parlare di sé. Più cresce la saturazione e l’affollamento nel “mercato dei messaggi”, più questi modi evolvono, si strutturano, si intrecciano, diventano raffinati.
In pubblicità cominciano a diffondersi da alcuni anni le tecniche del cosidetto guerrilla marketing. Spesso si confonde il guerrilla (che punta sull’effetto sopresa e l’intromissione divertente, secondo una logica “situazionista”) con altre forme di pubblicità non-convenzionali come l’ambient, il viral marketing… ma questo è un altro discorso (anche perchè spesso i generi si ibridano fra loro).
L’obiettivo comune di queste forme pubblicitarie è sotanzialmente vincere l’indifferenza, abbattere il muro del silenzio e dell’irrilevanza, sfuggire al risucchio del rumore di fondo che tutto fagocita. Una tendenza degli ultimi tempi sembra essere quella del flashmob, soprattutto nei paesi anglosassoni. Ma cos’è il flashmob?
E’ una forma di guerrilla marketing che prevede un’azione di massa da parte di un gruppo di persone, che si riuniscono all’improvviso in un luogo prestabilito, creando ovviamente un effetto sorpresa, per poi disperdersi con la stessa rapidità con cui erano comparse.
Ecco un video che rende l’idea di ciò di cui stiamo parlando:
Quest’azione in particolare è stata effettuata per il lancio del reality show Hammertime, ma noi siamo rimasti perplessi da alcuni aspetti, e ci piacerebbe sentire il vostro parere. Sicuramente l’occhio attento dei videomakers di Zooppa è allenato per risolvere i nostri dubbi.
Ci ha lasciato dubbiosi la continuità con cui sono montate le riprese, la presenza di più videocamere, con i relativi operatori, e la perfetta qualità dei video. Cosa ne dite voi? Si è svolto un vero flashmob o è solo uno spot mascherato da flashmob?
La nostra impressione – magari non è questo il caso, ma vorremmo sentire il vostro parere – è che queste tecniche, a volte, siano evocate a sproposito. Nel senso che talvolta l’azione di guerrilla non si svolge davvero, ma sia solo rappresentata, una finzione ben costruita. Tutto è programmato, tutti sono consenzienti, si gira un video che sembra fatto per caso (e non lo è) e lo si fa circolare per la rete. Se il gioco funziona la campagna può dirsi riuscita. Però ecco, non è guerrilla.
Ci farebbe piacere capire qual è il vostro punto di vista. Le azioni di guerrilla marketing sono senza dubbio fenomeni interessanti e spettacolari, sicuramente anche voi ne siete rimasti colpiti almeno una volta dal vivo, o vedendola su un blog. Però c’è anche tanta confusione. Nonchè qualche trota spacciata per branzino. Sarei felice di essere smentito.
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http://www.youtube.com/watch?v=dnmyiAnB7WM
Un altro
questo è come giustamente notate anche voi un fake, nel senso che conto almeno 4 videocamere in alta definizione. dubito che la gente non sia stata in grado di accorgersi della presenza di 4 o più operatori, sebbene in borghese…
a me sembra un finto flashmob (visto che qui sembra inscenato da attori-ballerini assunti per l’occasione invece che dalla gente, che in queste occasioni decide di partecipare spontaneamente) ideato per girare un possibile viral, ecco spiegata la presenza di videocamere, come spesso avviene durante lo svolgimento di azioni di comunicazione non convenzionale. L’effeto sorpresa non manca.. e noi siamo qui a parlarne testimoniando la viralità del video.
Personalmente l’azione qui non mi piace, ma come si sa..
bene o male l’importante è che se ne parli.
secondo me è semi vero. Gli operatori son stati mandati prima, certamente per fare un viral. su questo non c’è dubbio. Le telecamere non sono bilanciate tra loro, hanno tonalità diversa, e questo aumenta l’effetto “rubato”, l’effeto real, ma già farsi dare il girato da tutti per montare il video, sarebbe stato un’impresa improbabile, se fossero tutti ignari operatori amatoriali!
Però è possibile che l’invasione sia reale. Le comparse recitano troppo bene per essere finte.
Di fatto non penso neppure che si punti a far credere che le telecamere riprendevano per caso quando i ballerini arrivano. La viralità nasce anche se manifestazione e operatore sono d’accordo.
Il più famoso flashmob dell’anno, e forse di sempre ormai, è questo di T-mobile http://www.youmark.it/article/14012/video-spot-t-mobile-dance-saatchi—saatchi-youmark eseguito alla Liverpool Station di Londra. Il video è stato premiato a Cannes con un Leone d’oro. Notate: è stato premiato il video (d’altra parte non esiste la categoria “guerrilla” a Cannes). Sicuramente l’operazione è riuscitissima ed ha fatto parlare tantissimo di sè. Il rischio comunque, a meno di non trovarsi proprio là in mezzo all’azione, è che visto un flashmob, visti tutti. Stiamo a vedere :) Magari qualcuno in futuro ci sorprende.
…e questo????!
http://www.youtube.com/watch?v=uVMZ5z7HYB0