Vi prego, rubatemi le idee
Spesso ci si ferma a pensare “cosa potrei inventare per avere finalmente successo?” “Facebook? E’ un’idea banale…se solo fossi stato in grado di implementarla…” e altre considerazioni del genere. Tutti in fondo ci sentiamo creativi, o lo siamo veramente, e tutti ci sentiamo in grado di inventare qualcosa…a volte o forse spesso purtroppo succede dopo che qualcun altro ci aveva già pensato.
Se l’idea che cercate proprio non ne vuole sapere di venirvi in mente, vi consigliamo di prendere spunto da ciò che mettono a disposizione un art director e un copywriter decisamente generosi.
Jon Kubik e Adam Noel non solo cercano persone che prendano spunto dalle loro idee, ma addirittura di gente che voglia rubare loro queste idee, per metterle in pratica! Proprio così, rubarle: “Steal our ideas – We concept, so you don’t have to” è il loro blog.
Dei freelance che rubano a sé stessi per dare a voi quindi. O alle aziende. Nel qual caso avremmo addirittura dei poveri che rubano a se stessi per donare ai ricchi. Le loro idee svariano in diversi ambiti, da quello pubblicitario a quelli più geek. Ci sono veramente tanti spunti da cui partire o da rubare così come sono, basta solo realizzarli (si prega di notare i layout disegnati e non fotografati, come si faceva una volta nelle agenzie e ancora molti insegnano a fare).
L’idea è quella che muove ormai la rete da diverse direzioni: la condivisione della conoscenza, senza apparente ritorno. Le idee sono lì, pronte per essere usate da chi ne abbia la volontà e i mezzi, resta solo da capire come mai due professionisti, con regolare stipendio, abbiano deciso di mollare tutto e lanciarsi in un progetto del genere, sicuramente interessante, innovativo e apprezzabile dal punto di vista della generosità, ma non esattamente remunerativo… almeno a una prima occhiata. Intanto però qualcuno si è già fatto avanti: è il blog di pubblicità sociale e no-profit Osocio che ha chiesto ai due professionisti di regalargli una campagna, davvero scorrettissima.
Siamo sicuramente di fronte a nuovi scenari, nuove idee e proposte che fino a poco tempo fa non erano nemmeno pensabili. Ma il mondo sta cambiando con la rete, soprattutto grazie al libero accesso alla rete, alla possiblità per chiunque di raggiungere un pubblico, alle idee che nascono grazie alla condivisione e a collaborazioni tra professionisti e gente comune, grazie al coraggio di mettersi in gioco di casalinghe bruttine ma con una voce d’oro, o a studenti universitari che, annoiati dallo studio, mettono insieme i loro amici in networks e creano nuovi media a costi bassissimi. E’ così che la rete sta cambiando il mondo, ed è così che il mondo cambierà grazie alla rete.
Sia chiaro: noi siamo perchè le idee non siano rubate e saccheggiate, bensì tutelate e rispettate. E quando serve, vendute e pagate secondo il loro valore. Perchè, anche se non le tocchiamo, anche se non sono materia per i sensi, le idee hanno certamente un valore, in certi casi enorme. Ma se chi possiede un’idea vuole regalarla? E anzi, chiede che sia tranquillamente rubata?

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non si sa mai che io (L2D) ri-rubi la paternità dell’articolo a cappesante, che l’aveva rubato a me, dopo che io avevo rubato l’idea a lui. Sempre che qualcuno non rubi a me l’idea di rubare prima che io rubi a cappesante.
Ecco perchè sono rimasto in mutande… ;-)
Che è sta apologia di reato? Non hanno già abbastanza problemi i creativi?
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