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	<title>Commenti a: Occhio al brief: Made in Italy!</title>
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	<description>creatività, contest, concorsi creativi, grafica, video, social network, ispirazioni</description>
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		<title>Di: Aristotele</title>
		<link>http://blog.zooppa.it/2009/01/occhio-al-brief-made-in-italy/comment-page-1/#comment-3165</link>
		<dc:creator>Aristotele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 19:33:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://it.blog.zooppa.com/?p=632#comment-3165</guid>
		<description>Grazie per la delucidazione, però se ho posto la domanda è perchè in essere c&#039;è un pò di malcontento da parte di molti zooppers, veterani e non, e che da un pò di tempo a questa parte sta creando delle inutili guerre secessionistiche di sfondo etnografico. Nella realtà mia di zoopper (non posso certo farmi carico delle esperienze altrui) sono in contatto e spesso anche semplicemente per un parere con molti zooppers che lamentano quest&#039;aria un pò tesa. Naturalmente non è questo il topic adatto per esprimere al meglio il concetto e nemmeno mi permetterei di prolungare alquanto la discussione proprio perchè &quot;l&#039;orientamento&quot; che state dando in questo topic è di tipo esplicativo rispetto al brief del contest &quot;I LOVE ITALIAN SHOES&quot;. Però spero ne teniate conto delle mie parole affinchè possano giovare alla comunità intera. Chiuso il chiarimento. Grazie ancora per la puntuale risposta che mi ha aiutato a chiarire meglio le volontà dell&#039;ANCI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la delucidazione, però se ho posto la domanda è perchè in essere c&#8217;è un pò di malcontento da parte di molti zooppers, veterani e non, e che da un pò di tempo a questa parte sta creando delle inutili guerre secessionistiche di sfondo etnografico. Nella realtà mia di zoopper (non posso certo farmi carico delle esperienze altrui) sono in contatto e spesso anche semplicemente per un parere con molti zooppers che lamentano quest&#8217;aria un pò tesa. Naturalmente non è questo il topic adatto per esprimere al meglio il concetto e nemmeno mi permetterei di prolungare alquanto la discussione proprio perchè &#8220;l&#8217;orientamento&#8221; che state dando in questo topic è di tipo esplicativo rispetto al brief del contest &#8220;I LOVE ITALIAN SHOES&#8221;. Però spero ne teniate conto delle mie parole affinchè possano giovare alla comunità intera. Chiuso il chiarimento. Grazie ancora per la puntuale risposta che mi ha aiutato a chiarire meglio le volontà dell&#8217;ANCI.</p>
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		<title>Di: zooppastaff</title>
		<link>http://blog.zooppa.it/2009/01/occhio-al-brief-made-in-italy/comment-page-1/#comment-3164</link>
		<dc:creator>zooppastaff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 18:33:15 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondiamo volentieri alla domanda, però non vogliamo che questo svii dal messaggio del topic che è un altro. Eventualmente aprite un topic nel forum. Solitamente le aziende, anche quelle multinazionali, agiscono per paese: le scelte di marketing operativo della Pravettoni Italia differiscono da quelle della Pravettoni USA. Per questo motivo anche Zooppa è divisa per paese, per servire meglio i clienti. E di conseguenza anche gli zoopper, con uno Staff dedicato e la possibilità di usare la loro lingua madre. Un contest lanciato dalla Pravettoni Italia per il mercato italiano non ha senso che non sia commentabile in italiano e rappresentabile nella lingua nazionale. Per permettere anche agli stranieri di lasciare il proprio contributo è accettata una seconda lingua, l&#039;inglese, in quanto considerata internazionale.

I love Italian Shoes, a differenza degli altri, è il primo contest realmente trasversale, perchè ANCI intende rivolgersi a un mercato mondiale. L&#039;unica lingua negli anni 2000 considerata internazionale, che permetta a tutti di capirsi e confrontarsi è l&#039;inglese. Nell&#039;800 era il francese, nel &#039;500 l&#039;italiano. Magari nel prossimo secolo sarà lo spagnolo. E se ci sarà ancora Zooppa, come speriamo, sarà quella la lingua universalmente accettata in tutte le piattaforme. Adesso però chiediamo a tutti, se volete commentare, di tornare a bomba sul tema-cuore del post.

P.S. In Brasile è ancora possibile commentare o postare lavori in inglese. C&#039;è infatti un&#039;imprecisione nella frasetta sopra lo spazio commenti. Nella pratica però non cancelliamo commenti o lavori in inglese, solo quelli in italiano o altre lingue.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondiamo volentieri alla domanda, però non vogliamo che questo svii dal messaggio del topic che è un altro. Eventualmente aprite un topic nel forum. Solitamente le aziende, anche quelle multinazionali, agiscono per paese: le scelte di marketing operativo della Pravettoni Italia differiscono da quelle della Pravettoni USA. Per questo motivo anche Zooppa è divisa per paese, per servire meglio i clienti. E di conseguenza anche gli zoopper, con uno Staff dedicato e la possibilità di usare la loro lingua madre. Un contest lanciato dalla Pravettoni Italia per il mercato italiano non ha senso che non sia commentabile in italiano e rappresentabile nella lingua nazionale. Per permettere anche agli stranieri di lasciare il proprio contributo è accettata una seconda lingua, l&#8217;inglese, in quanto considerata internazionale.</p>
<p>I love Italian Shoes, a differenza degli altri, è il primo contest realmente trasversale, perchè ANCI intende rivolgersi a un mercato mondiale. L&#8217;unica lingua negli anni 2000 considerata internazionale, che permetta a tutti di capirsi e confrontarsi è l&#8217;inglese. Nell&#8217;800 era il francese, nel &#8217;500 l&#8217;italiano. Magari nel prossimo secolo sarà lo spagnolo. E se ci sarà ancora Zooppa, come speriamo, sarà quella la lingua universalmente accettata in tutte le piattaforme. Adesso però chiediamo a tutti, se volete commentare, di tornare a bomba sul tema-cuore del post.</p>
<p>P.S. In Brasile è ancora possibile commentare o postare lavori in inglese. C&#8217;è infatti un&#8217;imprecisione nella frasetta sopra lo spazio commenti. Nella pratica però non cancelliamo commenti o lavori in inglese, solo quelli in italiano o altre lingue.</p>
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		<title>Di: Aristotele</title>
		<link>http://blog.zooppa.it/2009/01/occhio-al-brief-made-in-italy/comment-page-1/#comment-3163</link>
		<dc:creator>Aristotele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 18:16:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://it.blog.zooppa.com/?p=632#comment-3163</guid>
		<description>Voglio solo fare notare una cosa: se i lavori sono in brasile, siamo costretti a commentare e postare in brasiliano. Se i lavori sono in USA, siamo costretti a commentare e postare in inglese. Se i lavori sono bilingue (e dunque potremmo essere tutti avvantaggiati) siamo ancora costretti a commentare in inglese. Ora a me non dispiace il fatto che si usi una sola lingua per comunicare, però tutto ciò ha il sapore intenso di una presa di posizione onde favorire le comunità ancora meno diffuse. Perchè allora non eliminare le differenze tra zoppa USA, Zooppa BR, fra poco Zoppa UK e possibilmente Zooppa Fr a vantaggio di un solo ed unico bacino zooppa che crei meno confusione e meno sodalizi etnici? Che ne dite?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio solo fare notare una cosa: se i lavori sono in brasile, siamo costretti a commentare e postare in brasiliano. Se i lavori sono in USA, siamo costretti a commentare e postare in inglese. Se i lavori sono bilingue (e dunque potremmo essere tutti avvantaggiati) siamo ancora costretti a commentare in inglese. Ora a me non dispiace il fatto che si usi una sola lingua per comunicare, però tutto ciò ha il sapore intenso di una presa di posizione onde favorire le comunità ancora meno diffuse. Perchè allora non eliminare le differenze tra zoppa USA, Zooppa BR, fra poco Zoppa UK e possibilmente Zooppa Fr a vantaggio di un solo ed unico bacino zooppa che crei meno confusione e meno sodalizi etnici? Che ne dite?</p>
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